OBIETTIVI

Il progetto Identità e Sviluppo nel Mediterraneo punta a promuovere un dialogo costruttivo nel contesto spesso conflittuale dell’area mediterranea e medio-orientale, in particolare sulla questione di Gerusalemme e dei suoi Luoghi Santi, proponendo una visione olistica dello sviluppo, finalizzata ad una crescita economica sostenibile, ecocompatibile, con una particolare attenzione alle fonti innovative, garantendo il coinvolgimento degli attori locali in grado di contribuire alla lotta al sottosviluppo, anche attraverso un’ottimizzazione dello strumento delle rimesse degli emigranti.

L’obiettivo è convincere Unione Europea e Stati Uniti a coordinare il trasferimento alle popolazioni dell’area mediterranea (eventualmente allargata a tutto il continente africano) e mediorientale, di fondi straordinari e know-how avanzati per lo sviluppo. Tale investimento finanziario, economico, produttivo e tecnologico internazionale è però, proprio come lo era stato il famoso Piano Marshall americano nell’Europa postbellica, vincolato dal loro mutuo impegno a contribuire alla cooperazione pacifica nella regione. Già nell’ottobre del 2005, in occasione di una conferenza a Minturno, si è discusso sul ruolo dell’Europa all’interno del processo di instaurazione del nascente Stato palestinese. Durante la conferenza Enrico Molinaro, Presidente di Prospettive Mediterranee, ha posto l’attenzione sul potenziale ruolo costruttivo dell’Italia e dell’Europa nel complicato contesto geopolitico israelo-palestinese, nell’auspicio di un’immediata iniziativa politico-diplomatica per il raggiungimento di una pacifica mediazione.

INIZIATIVE

Il progetto prevede l’organizzazione di una serie di incontri a porte chiuse, di conferenze internazionali e di pubblicazioni promosse, alla luce delle istanze degli esperti dell’area mediterranea e mediorientale, dall’associazione Prospettive Mediterranee.

Le conferenze pianificate da Prospettive Mediterranee – come il Convegno, in due giornate, "Un Nuovo Piano Marshall USA-UE per il Mediterraneo e il Medio-Oriente: sviluppo economico e politiche di cooperazione” svoltosi il 26 e 27 febbraio 2015 presso il MAECI) – sono focalizzate sui temi dell’integrazione energetica, dello sviluppo sostenibile e dell’inclusione finanziaria, con particolare attenzione all’impatto sulle identità collettive delle popolazioni locali interessate, al fine di scoraggiarne l’emigrazione forzata ed incoraggiarne l’integrazione degli immigrati già presenti nei nuovi paesi di accoglienza. Inoltre, il miglioramento delle condizioni economiche locali e la conseguente soddisfazione dei bisogni fondamentali delle persone (cibo, acqua, energia, istruzione, stabilità economica, sanità, agricoltura) potrebbe contribuire allo sviluppo sociale, alla sicurezza dell’area ed al rafforzamento delle fragili istituzioni democratiche nella regione, nonché alla riduzione del proselitismo dei movimenti radicali ad ispirazione religiosa, tema cui sarà dedicata la prossima conferenza, programmata a Roma per la seconda metà di dicembre 2016.